07- Dulcolax: il rimedio contro la stitichezza

Questo grandissimo rotolo di carta igienica non potrà passare inosservato!
Guardate cosa si è inventato per promuovere il suo prodotto il noto brand Dulcolax:

Per chi non lo conosce: dulcolax è un prodotto che aiuta a mantenere una sana regolarità intestinale.

[…] Dulcolax®, stimolando i movimenti fisiologici della muscolatura intestinale, denominati peristalsi, aiuta ad affrontare il problema della stitichezza. Inoltre Dulcolax®, richiamando acqua nell’intestino, ammorbidisce il contenuto fecale facilitandone l’espulsione e quindi la defecazione[…] (Leggi tutto dal sito ufficiale)

Adesso si capisce meglio l’immagine vero? 🙂

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06- Fitness Company: la salute prima di tutto

Ecco un’altra campagna di ambient advertising effettuata da un centro sportivo: la Fitness Company (una palestra di Francoforte).
In questo caso vengono sfruttati i mezzi di trasporto locali in modo certamente eccentrico. In un secondo momento la stessa palestra ha iniziato a distribuire alle persone iscritte presso il loro centro di fitness, una simpatica busta per la spesa (shopping bag).

Che trovata geniale!Vero?

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05- Durex Performa: prolong the pleasure.

…sono del parere che non tutti gli esempi di ambient advertising debbano essere commentati.

L’esempio che segue riguarda la marca n° 1 nel mondo per produzione di profilattici e in questo caso l’oggetto in questione è:

Durex Performa: prolunga il piacere.

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piacevole vero? 🙂

Questo è  l’ennesima “pubblicità”  in cui è possibile rintraccire lo stile Durex, che resta sempre ironico in tutte le sue campagne come ad esempio questa che è stata pubblicata su questo blog.

04- Don’t Drink and Drive.

Salve lettori,

oggi  condivido con voi un esempio di ambient advertising fatto in Germania, dal Ministero dei trasporti, della costruzione e dell’edilizia.

Con questa trovata molto simpatica si vuole sensibilizzare i cittadini sui pericoli della guida sotto influenza dell’alcool. I conducenti dei veicoli vengono in questa maniera raggiunti nel modo più diretto possibile, ma allo stesso tempo divertente.

L’obiettivo a lungo termine è quello di ridurre il numero di incidenti provocati dall’alcool in Germania. Una “flotta” di Volkswagen New Beetle ha girato per la città con delle ruote piuttosto bizzarre. Infatti le vetture sembravano avere al posto dei 4 comuni pneumatici, degli occhi che, durante la marcia, assomigliavano a quelli di un uomo ubriaco.

L’evento ha suscitato molto interesse nei vari media; la stampa nazionale ha dedicato infatti molteplici articoli sul “don’t drink & drive”.

Ecco l’immagine:

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03- Jeep: Parking Space.

Salve lettori,

oggi vi propongo un esempio di ambient advertising molto simpatico ideato per il brand Jeep dall’agenzia di advertising Bates Y&R (Copenhagen, Denmark).


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L’evento Jeep “Parking Space” ha avuto luogo durante alcune settimane nella primavera del 2007 a Copenaghen. L’ obiettivo di comunicazione è stato quello di rendere il marchio Jeep parte dell’ambiente urbano, in modo sorprendente.

A mio avviso l’obbiettivo è perfettamente riuscito. E’ piuttosto insolito trovare dei parcheggi su scale o su delle isole di traffico!

02- L’Ambient Advertising?Non solo a scopo di lucro.

Salve lettori,

navigando ho trovato un articolo che mi ha colpito.

[…]La protesta contro le morti bianche cerca altre strade per uscire dall’assuefazione a cui ci siamo ridotti[…] (leggi tutto)

Arnald, il blogger che ha pubblicato l’articolo, ha voluto condividere con i suoi lettori, una foto che ha scattato sulla parete di un cantiere in via dei Fori Imperiali:

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…da questa foto emerge un’altra faccia dell’ambient advertising; esso quindi, almeno in questo caso, non viene utilizzato esclusivamente per “vendere” ma per sottolineare, in modo diverso e “non convenzionale” un problema che nel nostro paese forse è colpito ancora da troppa poca luce: le morti bianche.

Questo è solo un ulteriore utilizzo dell’ambient advertising, a mio avviso molto efficace, per colpire e coinvolgere quella moltitudine di persone che, ormai assuefatte dalle informazioni dei vari mass media, dimenticano o comunque non danno più ascolto a un problema tanto grande, quanto il dolore dei cari delle vittime di qusta morte ingiusta.

01-Start: Chi sono?Cos’è l’ Ambient Advertising?

Chi sono?

Mi presento,sono Mascolo Giuseppe ho 22 anni e sono iscritto al 3° anno del Corso di Laurea in Comunicazione Pubblicitaria presso l’Università di Urbino “Carlo Bo”. Sono molte le mie passioni: sport, leggere, viaggiare, ma quella che curo di piu’ e’ l’informatica nei suoi diversi aspetti: creazione siti web, grafica in generale,blog,movie e tanto altro…

Obiettivi? cerco di mettere in pratica la materia dei miei studi e da un progetto che avevo in testa da un po’ di tempo e’ venuto fuori un buon risultato e ne sono soddisfatto: il mio sito ufficiale riguardante il mondo della comunicazione: www.mascommunication.org

In questo blog si parlerà di una tematica riguardante il mondo dell’advertising,cioè una forma di comunicazione che di solito cerca di convincere i potenziali clienti ad acquistare o consumare più di un particolare marchio di prodotto o servizio;piu esattamente focalizzerò la mia attenzione su una delle tante sfaccettature dell’Advertising:

l’AMBIENT ADVERTISING.

Cos’è l’ Ambient Advertising?


Per Ambient Advertising si intendono tutte quelle forme di pubblicità realizzate attraverso mezzi non convenzionali, quindi con strumenti differenti dai mass media.

Questa tipologia di advertising nasce e si sviluppa solitamente in luoghi che le persone frequentano quotidianamente e spontaneamente, in genere, lontano da casa.

L’efficacia di questa tipo di pubblicità/comunicazione è rintracciabile nel fatto che essa, a differenza delle pubblicità tradizionali, raggiunge le persone mentre sono rilassate, senza “grilli per la testa”, nei luoghi più comuni. Non c’è bisogno di leggere un giornale, guardare la tv, visitare siti web, ecc.. per essere raggiunti dall’Ambient Advertising. Probabilmente è proprio questo il punto di forza di questa forma comunicativa. Essa infatti permette di raggiunge direttamente il nostro interlocutore, di creare con esso un rapporto, di far vivere un’esperienza, di coinvolgerlo in prima persona.

Eccone un assaggino:

Questo è un esempio di ambient advertising dove si incita a “guidare di meno” per ridurre l’inquinamento. Qui chi osserva si ritrova davanti ad una grossa nube di fumo (quindi anche anidride carbonica) che viene fuori dal tubo di scarico della vettura e che va nell’aria che respiriamo.